ACIMAC - Associazione Costruttori italiani Macchine Attrezzature per Ceramica

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ACIMAC - Associazione Costruttori italiani Macchine Attrezzature per Ceramica
S.A.L.A. Srl
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N. 02016070365
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Documentazione libera

Vista la frequenza con la quale nostre aziende associate risultano presenti con propri addetti in ceramica per operazioni di installazione, montaggio e manutenzione di macchine e impianti,  la nostra Associazione e Confindustria Ceramica (Associazione dei produttori italiani di piastrelle di ceramica, materiali refrattari, sanitari, stoviglierie e ceramica per usi industriali), circa l'obbligo per il datore di lavoro committente (art. 26 D.Lgs. n. 81/2010) di accertare il possesso in capo all'appaltatore dei requisiti di idoneità tecnica-professionale, hanno concordato un protocollo che definisce la documentazione che l'impresa ceramica, in veste di committente, può (e deve) richiedere a tal fine alle imprese costruttrici di macchine per ceramica che effettuano attività rientranti nel campo di applicazione dell'art. 26 del TU (assistenza tecnica, montaggio, manutenzione, ecc.).

La documentazione e i modelli individuati, che applicano quanto richiesto oggi dalla legge, si caratterizzano per l'importante uniformità (e anche semplificazione) che apportano alla documentazione richiesta dalle imprese committenti, in modo anche da porre rimedio a una situazione che, nella prassi, stava spesso creando ingiustificate complessità in capo alle imprese associate nella gestione delle documentazioni richieste dalle imprese ceramiche committenti.

Alleghiamo di seguito:

Il protocollo firmato dalle due Associazioni

Il testo dell'allegato di riferimento (versione word)

Il testo dell'allegato di riferimento (versione pdf)

La nota esplicativa ACIMAC di commento al Protocollo

Ricordiamo che in passato sempre le due Associazioni avevano concordato più in generale condizioni contrattuali standard dirette a regolamentare gli aspetti di sicurezza connessi a tali lavori in appalto.

A tal fine le due Associazioni hanno valutato e definito uno strumento contrattuale che si potesse adattare alla fattispecie dell'installazione, montaggio e manutenzione di impianti e macchinari, prospettando soluzioni specifiche soprattutto per i casi di più comune rilevanza (conformità delle macchine alle norme di sicurezza, redazione dei piani di sicurezza, eventuale utilizzo in comune di attrezzature di lavoro, ecc.).

Per quanto emanato in vigenza del "vecchio" D. Lgs. n. 626/94, tale strumento riveste ancora una notevole importanza per le aziende, in quanto la sua adozione nei singoli casi dovrebbe normalmente consentire di ridurre i possibili casi di incertezza ed attrito tipici a volte del rapporto cliente/fornitore.

In quest'ottica sia Confindustria Ceramica che Acimac invitano vivamente le rispettive aziende associate ad adottare tale documento e a rinviare ad esso per la regolamentazione degli aspetti di sicurezza nei lavori in appalto.